Gravità zero: il grafene per applicazioni aerospaziali



La più grande iniziativa di ricerca europea, la Flagship Graphene, e l’Agenzia spaziale europea (ESA) lavorano insieme per valutare l’uso del grafene in condizioni di gravità zero. Il Cnr ha un ruolo di primo piano in uno degli esperimenti in programma.

I ricercatori Cnr, in team con altri partner della Flagship Graphene, stanno preparando un avvincente esperimento in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) per valutare il potenziale del grafene per le applicazioni spaziali. L’esperimento che avrà luogo nella settimana dal 13 al 17 novembre 2017, testerà il grafene in condizioni di assenza di gravità a bordo di un volo parabolico per verificare il suo impiego nei dispositivi termici impiegati nei satelliti.

Frutto di una collaborazione tra l’italiana Leonardo Spa, leader mondiale nel settore aerospaziale, due istituti del CNR, l’Istituto per la Sintesi Organica e Fotoreattività (ISOF) e l’Istituto per la Microelettronica e i Microsistemi di Bologna (IMM-Bo), l’Università libera di Bruxelles e l’Università di Cambridge, l’esperimento indagherà come i rivestimenti a base di grafene possono migliorare l’efficienza negli scambiatori di calore, noti come loop heat pipes, fondamentali sistemi di raffreddamento usati nei satelliti e negli strumenti aerospaziali.